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cultura

All’Università per Stranieri si parla di “comics noir”

Come parla Diabolik? E come parlano invece i criminali in carne ed ossa? Se ne discute nell’ateneo perugino, sempre pronto al confronto su tutte le forme del comunicare


I rapporti linguistici, culturali ed espressivi esistenti tra il mondo del fumetto e le tematiche connesse alla criminalità costituiscono l´oggetto di analisi e riflessione della giornata di studi che il Dipartimento di Scienze del Linguaggio dell´Università per Stranieri di Perugia organizza mercoledì 17 maggio presso l´Aula Magna di Palazzo Gallenga.
Le nuove forme del comunicare: il crimine a fumetti è il titolo di questa iniziativa, alla quale parteciperanno sceneggiatori, critici, redattori e storici del fumetto tra i più rappresentativi della realtà italiana: da Luca Boschi, sceneggiatore e redattore della Walt Disney Italia, a Claudio Chiaverotti, autore dei testi di Dylan Dog; da Graziano
Galletti
critico, docente di tecnica e sceneggiatura del fumetto e
`voce´ di Desdy Metus, a Giuseppe di Bernardo, matita di Diabolik.
Grazie alla sua vocazione comunicazionale ed internazionalistica, l’Università per Stranieri di Perugia è luogo naturale per la trattazione di queste tematiche, costituendo da sempre ambito intellettuale d’elezione per lo studio ed il confronto su tutte le forme del comunicare.
Anime dell’iniziativa, la prof.ssa Silvia Ciotti Galletti, criminologa e docente di Linguaggi della Devianza e Teoria della comunicazione criminale internazionale presso Università per Stranieri di Perugia, nonché giudice onorario presso la Seconda Sezione Penale del Tribunale di Firenze ed il prof. Carlo Simon Belli, docente di Relazioni Internazionali presso Università per Stranieri di Perugia e autore di numerose pubblicazioni scientifiche d’ambito geopolitico e internazionalistico.

Come parla Diabolik?
Sarà dunque “indagato” all’Università per Stranieri di Perugia in questa giornata di studi dedicata alla comunicazione nel fumetto noir.
Da tempo il fumetto ha cessato di essere forma espressiva secondaria, per vedersi riconosciuta la grande forza espressiva e comunicativa che possiede, grazie alla combinazione tra immagini e parola scritta; combinazione tanto ben orchestrata da dare origine ad una forma espressiva in cui testo scritto, parola, e disegno costituiscono un tutto unico.
Nel mondo dei comics noir in particolare, esistono prodotti di raffinata strategia espressiva, destinati ad accompagnare l’immaginario (individuale e collettivo) non per il tempo di un viaggio in treno, ma ben più a lungo, fornendo perfino teorie interpretative sul crimine, come la graphic novel anglo-americana “From Hell” di Alan Moore, che analizza i crimini vittoriani attribuiti al serial killer Jack lo Squartatore, azzardando anche una ipotesi sull’identità dell’assassino, ben più attendibile di molte altre interpretazioni storico-letterarie, giungendo così a costituire forme artistico–espressive complete e complesse.
Accanto dunque all’analisi delle forme comunicative tipiche dei gruppi e dell’ambiente criminale in genere e alla disamina del rapporto espressivo tra cinema–criminalità, letteratura–criminalità e anche pubblicità–criminalità, obiettivo di questa giornata di studi sarà quello di analizzare il rapporto tra fumetto e crimine in tutte le sue diramazioni storiche, stilistiche e comunicative.

(15-05-2006)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 15-05-2006 alle :