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cultura

Tutta l'Umbria ad Archeofestival

Si terrà a Terni ed a Perugia dal 10 al 14 maggio, il primo festival internazionale dedicato ai beni culturali e d archeologici che si propone di rendere alla portata di molti la cultura archeologica


Archeofestival, il primo festival internazionale dedicato ai beni culturali archeologici coinvolgerà tutta l'Umbria, luogo da mercoledì 10 a domenica 14 maggio 2006. La sede principale della "didattica archeologica" sarà Terni, come è stato detto alla conferenza stampa di presentazione di "Terni città archeologica", tenutasi a Palazzo Spada, dove è intervenuta Sonia Berrettini, Assessore alla Cultura Comune di Terni, Giuseppe Chianella, Assessore alla Pubblica Istruzione Provincia di Terni, Gabriella Tomassini - Responsabile Sistema Museale Comune di Terni e Lucio Fioretti Supervisore Area Scientifica.
In particolare a Terni avranno luogo degli eventi didattici utili a rappresentare il mondo dell'archeologia in modo semplice e comprensibile, per rendere alla portata di molti la cultura archeologica.
A Perugia, Archeofestival si terrà alla Rocca Paolina, con iniziative di visite a siti della città capoluogo.
Sabato 13 maggio, presso il Centro MultiMediale avrà luogo il convegno "Archeologia e Ambiente. Sfogliando la terra: tracce, segni e punti (di vista) per le storie dell'uomo", un incontro scientifico, ma che avrà la forma di uno spettacolo di intrattenimento, infatti i contenuti saranno trasmessi mediante un registro linguistico comune, così come Archeofestival si propone, cioè per rendere accessibile a tutti l'archeologia.
Così cinquecento ragazzi arriveranno da tutta Italia per partecipare alla fase finale del concorso per le scuole "Archeologia Ambiente": domenica 14 maggio saranno scelti i tre vincitori nazionali, uno per ogni livello scolastico.
Al Centro MultiMediale, dove l'allestimento permetterà un approccio più immediato e “tangibile” al contenuto dei progetti, i lavori delle scuole verranno esposti in sezioni in base ai tre ordini scolastici.
I progetti in gara per la finale del concorso, offriranno altresì un’immagine del patrimonio archeologico e ambientale delle varie zone d’Italia.
Più in generale non mancheranno convegni e tavole rotonde.

A Torgiano, al Museo dell'Olivo e dell'Olio, martedì 9 alle ore 11.00 verrà presentata in anteprima alla stampa "Gemme preziose e olii profumati. Vanità e bellezza da un corredo romano dell'ipogeo di Torgiano", la mostra organizzata dalla Fondazione Lungarotti e dalla Soprintendenza Archeologica dell'Umbria in collaborazione con Archeofestival. La mostra viene ospitata nelle sale del Museo dell'Olivo e dell'Olio una tra le più complete raccolte museali, che documenta la presenza e l'importanza dell'olio nella vita quotidiana attraverso i millenni: dall'illuminazione all'alimentazione, dallo sport alla cosmesi, alla medicina.

In esposizione ci saranno corredi da toeletta dell'epoca romana, essenze esotiche e olii profumati, gemme preziose e oggetti di ornamento quotidiano del I secolo d.C. ed anche un prezioso corredo funerario rinvenuto nelle due tombe romane di Vocabolo Vecchio di Miralduolo di Torgiano anch’esso del I sec. d.C., scoperte nel 1973 nei terreni di una villa agricola romana la cui economia era basata sulla produzione dell'olio e del vino.
Si tratta della più antica attestazione della produzione agraria del territorio torgianese, ancora oggi patrimonio della regione.
In tutto saranno più di trenta i reperti, testimonianza palese di vanità femminile dell'antica Roma: contenitori di balsami e unguenti in vetro soffiato che testimoniano l'uso dell'olio nella cosmesi, raffinati ornamenti in osso per le acconciature, amuleti dal grande potere magico, quali lo scarabeo in turchese e il ciondolo in ambra rossa, simboli del sole.
Ma in esposizione si potranno ammirare anche gemme con lavorazioni raffinate e particolari: a cammeo, cioè a rilievo, incise, usate come matrici per sigilli, celeste chiaro, verde, giallo bruno, trasparente.
I soggetti tra cui spiccano la Vittoria Alata ed Eros e Psiche abbracciati, o le Nereidi, le bellissime ninfe figlie del dio del mare, raffigurate in groppa a cavallucci marini o a delfini, richiamano figure animali e personaggi mitologici. Le due tombe, a pianta rettangolare e in opera cementizia, sono caratterizzate da un'ampia volta a botte e presentano tracce di intonaco dipinto. Gli oggetti in esse contenuti lasciano supporre fossero entrambe di donne.

(09-05-2006)

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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 09-05-2006 alle :