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cultura

I laboratori dell’Istituto per la Storia dell’Umbria Contemporanea per il 25 Aprile

L’Isuc dal 27 aprile all’8 maggio ha organizzato dei laboratori per gli studenti delle scuole durante i quali saranno messi a disposizione documenti d’Archivio, filmati, fotografie, storiografia locale su temi resistenziali


Anche quest’anno, in occasione del 25 aprile, l’Istituto per la storia dell’Umbria contemporanea organizza per le scuole del territorio regionale, presso la sede di Piazza IV Novembre a Perugia, laboratori di storia. “La vita tra le mani: parlare di Resistenza in Umbria” è il titolo della serie di iniziative durante le quali saranno messi a disposizione di circa centocinquanta studenti documenti d’Archivio, filmati, fotografie, storiografia locale su temi resistenziali.

Perché l’iniziativa dell’Isuc è così importante
I valori della Liberazione d’altronde, è emerso infatti da una ricerca di Eta Meta Research, condotta su studenti delle scuole superiori che quest'anno affronteranno l'esame di maturità, per otto giovani su dieci vanno assolutamente preservati, anche se uno su tre fa confusione con il Risorgimento. Quest’inchiesta, effettuata a livello nazionale, mette in evidenza dunque che il 59% degli intervistati è convinto che le manifestazioni del 25 Aprile non siano sufficienti a rendere omaggio a chi si è battuto per liberare l'Italia dal giogo nazifascista.

La logica del laboratorio dell’Isuc è quella di far ricostruire la complessità degli eventi, dei sentimenti e delle progettualità dei protagonisti di allora attraverso un percorso di tipo deduttivo-indiziario, rispettando le operazioni tradizionali dello storico: selezionare, interrogare, interpretare i documenti per giungere ad un giudizio autonomo. Pretesto per la riflessione, le vicende della “Brigata San Faustino – Proletaria d’Urto”, che operò nel quadrilatero Apecchio-Gubbio-Umbertide- Pietralunga, e la testimonianza di uno degli uomini che si avvicendarono al suo comando, il tenente d’aviazione Mario Bonfigli. Una scelta non casuale, dato che questa formazione fu probabilmente quella meno connotata politicamente: in essa erano infatti confluiti partigiani di orientamento liberale, azionista, comunista, cattolico, repubblicano, e la convivenza costituì per loro una vera e propria palestra di democrazia. Questa particolarità serve ad esplorare con gli studenti la fatica del confronto democratico fra posizioni diverse, oltre che le progettualità su cui immaginarono il dopo fascismo ragazze e ragazzi allora poco più che ventenni. Riflettere sulla Resistenza per capire la Costituzione repubblicana.

I laboratori, coordinati da Dino Renato Nardelli e condotti da stagisti ed ex stagisti dell’Isuc che già hanno maturato esperienze in questo tipo di attività, inizieranno giovedì 27 aprile con gli studenti della Classe 5°A della scuola elementare di San Mariano di Corciano e termineranno l’8 maggio con la Classe 3°B della scuola media “Bernardino di Betto” di Perugia.

(25-04-2006)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 25-04-2006 alle :