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cronaca

Il Teatro Lirico Sperimentale in Cina

Cronaca di un successo annunciato per l’Umbria e Spoleto, ambasciatori dell’Italia in Cina sulle note del Teatro Lirico Sperimentale. Grande successo di pubblico e applausi per i cantanti


È stata intensa l’attività del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto A. Belli a Pechino: si sono alternate quotidianamente le prove dei solisti (il soprano Francesca Sassu, il tenore Francesco Marsiglia e il Baritono Costantino Finucci) al Forbidden City Hall per l’importante concerto del 15 aprile che è stato accompagnato dall’International Festival Orchestra and Chorus di Pechino e diretto dal Maestro britannico Nicholas Smith. Poi masterclass hanno avuto luogo nei maggiori conservatori della capitale e vi sono stati incontri con operatori musicali e autorità cinesi oltre che interviste televisive e radiofoniche tra cui l’importante emittente statale Radio Cina International che ha dedicato uno special allo Sperimentale.

Il Direttore Generale Claudio Lepore e il Direttore artistico Michelangelo Zurletti sono stati accolti presso il prestigioso China National Opera House, la struttura statale dove si produce opera lirica sia del repertorio occidentale che orientale. Il Mestro Xu Shu Zi, Presidente del Teatro Nazionale ha desiderato incontrare la delegazione dello Sperimentale e porre le basi per possibili e future collaborazione.
L’Istituzione cinese fondata nel 1956 e voluta dai vertici statali è situata nella stessa area del Ministero Cinese della Cultura da cui dipende direttamente, quindi si è trattato di un incontro ufficiale e ai massimi livelli: accogliendo Lepore e Zurletti il Maestro Xu Shu Zi ha voluto innanzitutto mostrare al lavoro gli artistici cinesi che erano alle prese con una prova di scena di un’opera contemporanea cinese ispirata da un celebre racconto popolare.
Il Maestro Xu Shu Zi l’ha infatti paragonata per il contenuto del libretto ad una vera e propria “Traviata cinese”.
Il canto è impostato secondo i canoni timbrici occidentali mentre la musica alterna sonorità cinesi a melodie più propriamente europee. Dopo il saluto agli artisti si è svolto l’incontro ufficiale: il Maestro Xu Shu Zi ha delineato la struttura e la storia del Teatro ed ha anche sottolineato la diretta , formale e stretta relazione con lo Stato cinese ai più alti livelli politici e cioè con il Ministero della Cultura.
Il Teatro produce interamente i propri spettacoli avendo in organico orchestra, coro, tecnici, solisti e affronta ovviamente il repertorio operistico anche italiano tanto che due anni or sono proprio l’Orchestra del China National Opera House ha accompagnato Luciano Pavarotti nel concerto-evento realizzato a Pechino.
Lepore e Zurletti hanno esposto le finalità dell’Istituzione nel campo formativo e produttivo dell’opera lirica rendendosi disponibili ad individuare possibili forme di collaborazione in Cina e snocciolato l’elenco dei cantanti nati artisticamente a Spoleto: il Maestro Xu Shu Zi è rimasto ammirato per i grandi artisti: Raimondi, Bruson, Leo Nucci, Stella Corelli ma anche i più giovani come Ganassi, Barcellona sono nomi conosciutissimi e mitici anche in Cina. Lepore ha evidenziato anche che l’Istituzione non è un’entità “privata” né svolge attività commerciali, ma ha finalità esclusivamente didattiche, formative e artistiche.
Il Maestro Xu Shu Zi ha poi appreso che l’Istituzione è retta da un Consiglio nel quale sono rappresentati in numero maggioritario gli Enti pubblici locali quali la Regione dell’Umbria (che ha sostenuto il progetto speciale Cina 2006), la Provincia di Perugia , il Comune di Spoleto e l’Agenzia di Promozione Turistica , Enti che sostengono insieme al Ministero per i Beni e attività culturali oltre che dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto e Banca Popolare di Spoleto le attività formative e produttive.
Il Presidente Xu Shu Zi che ha offerto la sua disponibilità a contribuire all’elaborazione di un progetto produttivo, di una collaborazione.

Si è svolto poi presso il China Conservatory la seconda masterclass-incontro dello Sperimentale con giovani cantanti cinesi, alla presenza della signora Liang Ming, direttrice del dipartimento opera lirica,che è un mezzosoprano in carriera che si esibisce costantemente sia negli Stati Uniti che in Europa e conosce colleghi in carriera che hanno iniziato la propria attività a Spoleto.
Sono stati ascoltati quindici giovani artisti ed il Maestro Zurletti ha evidenziato la buona preparazione e l’eccellente materiale vocale spiegando ai singoli candidati la necessità di curare la dizione, la lingua .e la comprensione del testo oltre che il fraseggio musicale.
Al termine della lezione si è svolta poi una riunione per porre le basi di future collaborazioni e per individuare forme e modi di realizzare corsi a Spoleto per allievi ma anche per docenti già dal 2007.
Il Direttore Generale Lepore ha evidenziato la piena disponibilità: i cantanti italiani potrebbero esibirsi anche in Cina, le prossime Olimpiadi di Pechino saranno un’occasione da non perdere.

Gli oltre quattrocento allievi di canto di questo Conservatorio studiano arie italiane, una lingua a loro familiare che indirettamente rappresenta promozione e avvicinamento all’Italia: ecco l’importanza di sostenere il Teatro musicale italiano ed i soldi per l’opera lirica non devono essere considerati una spesa corrente, ma un investimento.

A Pechino, Shenyang, il 16 aprile, è stata eseguita la "Messa di Gloria" di G. Puccini alla presenza dei 1500 del Teatro della Città Proibita di Pechino che si sono lasciati andare all'unisono in uno applauso rivolto al tenore Francesco Marsiglia, al baritono Costantino Finucci e al soprano Francesca Sassu, oltre che al Direttore britannico dell'International Festival Chorus e Orchestra di Pechino, M0 Nicholas Smith.
Nella prima parte del concerto erano stati eseguiti dei brani più noti de "La Traviata" di Verdi.

L'"Italian Night", la serata concertistica in cui il Teatro Lirico Sperimentale, l'Umbria e Spoleto erano i protagonisti nell'ambito delle iniziative di "2006 - Anno dell'Italia in Cina", era intanto già iniziata all’auditorium a ridosso di Piazza Tian 'An Men.
"La musica è da sempre un elemento di grande unione culturale ed è ancora una volta motivo di ispirazione da cui prende avvio l'incontro a Pechino tra i solisti del prestigioso Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto "A. Belli", già in passato protagonista di importanti iniziative qui in Cina, ed il rinomato International Festival Chorus and Orchestra": così iniziava il messaggio pubblico in tre lingue (italiano, cinese e inglese) dell'Ambasciatore d'Italia Menegatti, che continuava: "Una significativa esperienza musicale che esprime, all'interno dell'Anno dell'Italia in Cina, la volontà del nostro Paese di continuare ad essere attivamente presente nella realtà globale, dando prova della solidità e profondità dei rapporti tra i due Paesi. Desidero quindi esprimere il mio più vivo apprezzamento alla Regione Umbria, alle Istituzioni e a quanti, nella Repubblica Popolare Cinese e in Italia, hanno collaborato con profitto alla realizzazione di questa iniziativa".

Il tour continua domani con il trasferimento del gruppo da Pechino alla capitale della Manciuria Shenyang (Provincia di Liaoning) i cui siti storici sono stati dichiarati dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità.
Anche Shenyang come Pechino si sta rinnovando dal punto di vista urbanistico e infrastrutturale per accogliere i Giochi Olimpici del 2008 e sarà sede del torneo olimpico di football, qui la locale squadra di calcio ha vinto il campionato asiatico.
“Come Torino ha ospitato i Giochi Olimpici invernali ma anche le olimpiadi della cultura, così Shenyang potrebbe promuovere una grande rassegna culturale basata sull’opera lirica in considerazione anche della bellezza e del complesso del Grand Theatre di Liaoning che contiene ben quattro sale per concerti e rappresentazioni teatrali e operistiche. Inoltre”, ha continuato Lepore, “la tradizione musicale di questa città è ben nota per essere sede del più antico conservatorio della Cina, fondato, tra l’altro, dallo stesso Mao Zedong. È anche la città natale di uno dei acclamati pianisti della scena attuale a livello mondiale, e cioè il giovanissimo Lang Lang, che proprio nel conservatorio di Shenyang ha studiato”.

La Professoressa Liang Ying del Conservatorio di Shenyang ha concluso la presentazione ringraziando il Teatro Lirico di Spoleto e la Regione dell’Umbria, il Comune di Spoleto, la Banca Popolare di Spoleto, Sviluppumbria e Confindustria Umbria, che hanno concorso alla realizzazione del progetto, unitamente alla Municipalità di Shenyang, al Grand Theatre di Liaoning e alla banca Liaoning Rural Credit Union.

Il concerto del 19 è iniziato con un brano verdiano dal “Don Carlo” interpretato dal baritono Finucci, si sono poi susseguiti brani di Verdi, Puccini, Donizetti e Cilea.
Questa mattina si è tenuta la prima lezione del Maestro Zurletti con gli allievi di canto e i docenti del Conservatorio di Shenyang, mentre domani seguirà l’incontro ufficiale con la presidenza del Conservatorio al fine di individuare ipotesi di scambi culturali e accoglienza in Umbria e a Spoleto di allievi e docenti cinesi, oltre che prefigurare progetti speciali in occasione delle Olimpiadi del 2008.

(20-04-2006)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 20-04-2006 alle :