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spettacolo

Il Kathak in Umbria

E’ un mix tra la danza indiana e il flamenco, difficile da spiegare a parole. Rossella Fanelli e Reina Lopez, ospiti di Ballet 2006, sapranno però "raccontare" tutti i segreti di… un antico legame. A Perugia, a Magione e Orvieto


Con una lezione dimostrativa e due spettacoli, Ballet 2006 apre una ricca parentesi dedicata al Kathak, la raffinata danza indiana, e alle sue complesse relazioni con il flamenco.

Il primo appuntamento è dunque venerdì 31 marzo, alle ore 21.00, nella Sala Cutu, a Perugia. Qui Rossella Fanelli, ideatrice della serata, ballerina che ha affascinato il pubblico ovunque in India, Italia e Stati Uniti grazie al suo talento e dedizione, illustrerà al pubblico sia la storia di questa danza che alcuni momenti di carattere artistico e tecnico e la loro “confluenza” nel flamenco.

Sabato 1 aprile, al Teatro Mengoni, a Magione, alle ore 21.00, e domenica 2 aprile, al Teatro Mancinelli di Orvieto, alle 17.00, va in scena “Khatak e Flamenco. Viaggio nel ritmo dall’India alla Spagna”, su musiche tradizionali indiane e flamenche.
Lo spettacolo si avvale delle coreografie di Rosella Fanelli (Shiv Sudari) e Reina Lopez “La Blanca”, impegnate anche come danzatrici, insieme al solista Massimiliano. Cantante è Carmen Amor. I musicisti sono Juan Germani, Euro Bennati, Vikas Mishra, Domenico Caputo. Voce recitante Margherita Vestri.

Dall’India alla Spagna
Lo spettacolo proposto si ispira a quel particolare evento storico, stratificatosi nei secoli, del lungo cammino che i gitani fecero dall’India alla Spagna, dove alla fine giunsero in Andalusia, culla del cante jondo flamenco, traversando l’Europa orientale e balcanica, l’Italia e la Francia del Sud e il Nord Africa, differenziandosi per la lingua, ma conservando alcuni tratti, dal nomadismo alla musica e alla danza.
Il Kathak, il cui nome deriva dal sanscrito katha, storia, racconto, è nato nei templi di Laknao, nell'India settentrionale, durante le dominazioni musulmane, come forma d'arte sacra che imita i suoni della natura.
In seguito, acquisì una propria identità quando venne adottata dall'imperatore moghul Akbar, per essere praticata nella sua corte.
Dai templi e dalle corti la danza Kathak fu portata nelle strade, in mezzo alla gente, e oggi è una delle sette forme di danza classica più altamente evolute in India.
Accompagnata dalla musica classica Hindustani, viene danzata da uomini e donne: le danzatrici portano un velo (secondo l'usanza musulmana) per coprire capelli e pantaloni sotto l'ampissima gonna.
La danzatrice racconta l'amore giocoso di Krishna e Radha, le imprese di Shiva, Brahama e Visnu grazie ad una complessa serie di movimenti gestuali e all’espressione mimica del viso, tipica delle danze indiane, attraverso la quale esprime i vari stati psicologici relativi al contenuto del pezzo danzato.
Nel contempo utilizza il corpo con estremo controllo, e, con aggraziati ed armoniosi movimenti, si lancia in volteggi vorticosi e rapidissimi, oppure si blocca, d'improvviso, esegue virtuosismi ritmici con i piedi, la cui complessità è sviluppata ad un livello insuperabile rispetto a molti altri stili di danza.
È la disciplina che più si avvicina al Flamenco, ed effettivamente lo ricorda sotto molti aspetti: è una danza caratterizzata da combinazioni complesse di ritmo, sottolineate da fitte cavigliere, e da spettacolari giri, simili a quelli del flamenco, soprattutto nel lavoro dei piedi (nudi nel caso della danza Kathak), un lavoro virtuoso e raffinato.
Nello spettacolo presentato a Magione e Orvieto, tra i sentimenti espressi e codificati dai mudra e dalla mimica facciale della danza indiana, si intrecceranno i movimenti del flamenco, sensuale e istintivo, per giungere ad una conversazione ritmica, dove il suono delle percussioni risponde a quello dei piedi dei danzatori Kathak e Flamenco.

Tre vite per la danza
Rossella Fanelli, ideatrice della serata, è stata definita “la donna dall’anima indiana in un corpo italiano”, infatti, in venti anni di studio e pratica, la ballerina ha consacrato la propria esistenza al kathak fino a diventare una vera e propria ambasciatrice di questa arte nel mondo, ruolo che le è stato riconosciuto anche dal governo indiano con numerosi premi e titoli; anche la stampa indiana la riconosce come “una delle poche occidentali ad aver profondamente colto i valori filosofici e culturali dell’India”. Di recente è stata selezionata dal Ministro del Turismo di Uttar Pradesh (India) come “ambasciatrice” per promuovere la danza classica indiana del nord dell’India e lo yoga in Europa viaggiando e presentando recital di kathak in Inghilterra, Germania, Spagna, Italia.
La Fanelli sostiene che: “Lo yoga e la danza indiana sono le “chiavi” che ci permettono di “aprire” le misteriose ‘porte’ della vita!”.
Reina Lopez “La Blanca” conosce il flamenco dall’età di cinque anni studiando con il danzatore e concertista di nacchere Josè De Udaeta. Si specializza in seguito con i massimi esponenti del mondo del Baile Flamenco. Nel 1990 consegue il diploma di danza classica e contemporanea presso l’Accademia Nazionale di Danza di Roma. Partecipa al Festival Flamenco di Cordoba (Spagna) e fonda il gruppo Encuentro-Flamenco. Come solista si è esibita in molte rassegne di flamenco in Spagna (Noche Flamenca a Malaga; Fiesta Flamenco a Madrid) e in tutta Italia. È la solista di Flamenco in Progress, gruppo di danza e musica flamenca in fusione con il jazz e i ritmi afro-cubani.
Massimiliano De Pasquale (nome d’arte Massimiliano), studia flamenco in Andalusia con Isabel Fernandez Carrillo. In Spagna ha subito successo come ballerino solista e viene invitato in numerosi spettacoli tradizionali, ma anche a prendere parte a video-clips e spot pubblicitari per la tv spagnola. In Italia si è esibito con la compagnia Pasion Gitana di C. Costa, ed ha partecipato anche qui a trasmissioni televisive, sempre come solista (Gara di Ballo e Telethon).

Per informazioni ci si può rivolgere a:
Fondazione Umbria Spettacolo, tel. 075.5726764
e-mail : info@umbriaspettacolo.it

(31-03-2006)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 31-03-2006 alle :