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economia

Un super progetto tecnologico umbro al PDA di Los Angeles

L'Ing. Agneloni volerà in Usa con il brevetto ad alta tecnologia della Società TEC.INN. Srl (Tecnologie Innovative) al PDA. Il progetto, in parte finanziato dalla Regione Umbria, unisce le tecnologie FRP alla Polyurea, nasce così il nuovissimo ESRD


La conferenza internazionale annuale del PDA, cioè Polyurea Development Association, si terrà a Los Angeles dal 19 al 21 Marzo 2006.

La mission del PDA
L'Associazione per lo Sviluppo della Polyurea (PDA) si è costituita con l’intento di promuovere una coscienza del mercato, una comprensione ed una accettazione della tecnologia attraverso lo sviluppo di programmi di educazione, standard del prodotto, sicurezza sul lavoro ed ambientale e raccomandazioni d'uso.

Quest’anno a Los Angeles al PDA interverrà un’importante network italiano, The First Brick (www.thefirstbrick.com): l'Ing. Emo Agneloni, in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione della TEC.INN. Srl di San Mariano (www.tecinn.com) di Corciano (Perugia), e l'Ing. Celestini, il giorno 20 marzo alle ore 14.00 faranno il loro intervento intitolato:
Elastic Systems for Dynamic Retrofitting of Structures.
Si tratta di un imponente progetto, in parte finanziato dalla Regione Umbria ed è il risultato prezioso di studi e ricerche effettuate nell’ambito della difesa dinamica degli edifici.
L’Ing. Agneloni presenterà un sistema brevettato di protezione stratificata, a base di materiali innovativi, quali appunto la Polyurea, una vera rivoluzione nel campo della salvaguardia di elementi strutturali a rischio di urti ed esplosioni e azioni sismiche.
In pratica il brevetto della rete high-tech umbra si propone come soluzione preventiva in caso di scoppi molto violenti, come nel caso di attentati terroristici, ma anche nell’eventualità di sisma distruttivi.
“Questo sistema sfrutta le tecnologie FRP e vi aggiunge la Polyurea”, spiega ai profani l’Ing. Agneloni, “agisce come un air bag, rende elastica la parete che si gonfia ma non va in frantumi, per questo i termini ‘elastic systems’ per il rinforzo strutturale”, e mostra un’immagine di un muro sottoposto ad un carico incredibile in seguito ad un urto provocato da un “blast”, cioè un’esplosione violenta.
In questi casi accade che la struttura, oltre a cedere provocando danni e vittime, si frantuma in piccolissime schegge che partono a velocità incredibili, andando a colpire come proiettili eventuali persone che si trovano nelle vicinanze. È quello che, ad esempio, è successo nella base dei militari italiani a Nassyria nel 2003: la frantumazione delle murature a causa dello scoppio ha prodotto migliaia di “proiettili” che hanno ucciso molte persone che erano all’interno della palazzina o nelle vicinanze.

Il Network rappresentato dagli ingegneri Agneloni e Celestini si occupa dal 1986 di interventi innovativi per il ripristino, recupero, rinforzo, consolidamento e protezione di strutture, edifici civili ed industriali, infrastrutture, patrimoni storico-artistico-monumentali, in cui l’utilizzo di materiali e tecnologie speciali, con fibre di carbonio, vetro, aramidiche, resine, malte, è all’ordine del giorno. Ma la ricerca e lo sviluppo non si possono fermare mai.
In particolare quella dei compositi FRP, è il fiore all’occhiello della Società TEC.INN. Srl aderente al network The first brick: dal 1986 al 1992 sono stati effettuati perlopiù interventi con la tecnica del Béton plaqué (utilizzo di piatti d'acciaio normale ed interventi speciali in ambienti particolarmente aggressivi con impiego di acciaio inox), ma dal 1992 dall'acciaio si è passati ai materiali compositi FRP, prima il glass fiber, poi il carbon fiber, infine l'aramid fiber.
Mano a mano insomma sono cresciute conoscenze ed esperienze, anche in virtù dello stretto contatto con il mondo accademico, con quello della ricerca e della sperimentazione, nonché con produttori e commercializzatori, nazionali ed internazionali.
Certo oggi le aziende della rete umbra (sono sette: SGM S.r.l., JOINT ENGINEERING S.r.l., SGM S.r.l., TEC.INN S.r.l., FIDIA S.r.l. , IES S.r.l., NETWORK CITY TECHNOLOGIES GLOBAL MEDIA S.r.l.) sono in grado di svolgere e fornire un sistema di servizi ed attività high-tech ed in particolare TEC.INN., definite le prestazioni richieste, le esigenze di rinforzo, di recupero e messa in sicurezza strutturale, di "progettare" il materiale e la sua applicazione, finalizzando correttamente le sue caratteristiche ed il suo impiego in un ottimale rapporto costi benefici e tempi di applicazione.

I compositi FRP si possono considerare dunque materiali eccezionali per la conservazione del patrimonio edilizio storico, soprattutto in zona sismica, e comunque in tutte le situazioni in cui necessitino di tecniche di rinforzo strutturale poco invasive con materiali leggeri e ad alta resistenza specifica.

Che cos’è la PolyurEa
Si tratta di un rivestimento elastomerico di tipo poliureico che deriva da una reazione tra un componente I denominato isocianato ed un componente P denominato miscela di resine.
L’isocianato può essere aromatico o alifatico; monomero, polimero o una qualunque variante quale pre-polimero o quasi-prepolimero.
Il prepolimero o quasi-prepolimero può essere fatto da una resina con terminazioni amminiche od ossidriliche.
La parte P deve essere fatta da resine con terminazioni amminiche e/o estensori di catena ammino–terminati. La parte P non ha nessuna introduzione intenzionale di resine a terminazione idrossilica. La parte P può anche contenere additivi o componenti non primari come paste pigmentanti predisperse in veicoli ossidrilati normalmente la parte P non contiene catalizzatori.

Il PDA si preoccupa di definire chiaramente i prodotti Polyurea, di sviluppare programmi di marketing per tutti i settori di mercato pertinenti, di agire come una "casa dei chiarimenti" per diffondere informazioni sulla Polyurea, di stabilire capitolati e standard per le applicazioni, di organizzare e rispondere alle necessità di training, di organizzare infine ed ospitare incontri commerciali ed industriali come forum per divulgazioni tecniche ed introduzioni di nuovi prodotti, corsi e opportunità di scambio di esperienze.
I beneficiari del PDA sono tanti: contractor, ingegneri, formulatori, distributori di materie prime, consulenti, architetti, manager, installatori di cemento, applicatori, produttori, fornitori di macchine, installatori di coperture, società di recupero ambientale.

(17-03-2006)

Link consigliati:
PDA

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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 17-03-2006 alle :