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spettacolo

Gli ultimi saranno ultimi, grazie Paola

La Cortellesi sarà a Perugia con il suo spettacolo per una settimana, ieri intanto a Todi il Teatro era gremito: applausi a non finire ad un’attrice bravissima e ad un testo davvero di livello


Da martedì 21 a domenica 26 febbraio alle ore 21.00 (domenica però alle ore 17.00), presso il Teatro Morlacchi sarà in scena lo spettacolo di Paola Cortellesi, Gli ultimi saranno ultimi, un lavoro di Massimiliano Bruno, nato da un’idea dello stesso Bruno, insieme alla Cortellesi, a Riccardo Milani, a Furio Andreotti, scritto con la Cortellesi, con Andreotti e con Giampiero Solari.

E’ la storia di un’impiegata di trentatre anni, incinta, con un contratto a termine che i suoi datori di lavoro pensano bene di concludere proprio in prossimità del di lei parto. Ma non è tutto qui. La vicenda ha luogo in una notte e racchiude le vite di molti personaggi che gravitano sul palcoscenico ed anche di molti giovani, non più giovanissimi per la verità, dell’Italia del 2006: ecco che, dietro ad un sipario alzato, viene immortalata un’estemporanea immagine del nostro Paese, grottesca e brutale insieme e senza diritto di replica.

E’ la storia di un’impiegata col pancione, ma anche di una donna delle pulizie, disincantata, ma così umana, appassionata di canzonette, di due guardie giurate, divorate dall’inedia nella loro guardiola satura di odori acri, di una donna in carriera che fa tardi in ufficio chattando alla ricerca di emozioni erotiche, di una poliziotta veneta, devota e pudica, in grado di applicare le regole, ma non le necessarie eccezioni, di un transessuale colombiano, troppo realisticamente cinico: tutti questi personaggi, tratteggiati a tinte forti, si avvicendano sulla scena, ma uno solo è l’intreprete, è lei, Paola Cortellesi, capace di un’insospettabile comicità amara, ma soprattutto padrona indiscussa del palco che regge senza riprendere fiato con le unghie e con i denti.

Volli sulla Repubblica ha scritto che questa “E’ una storia che parla dell’Italia di oggi, come il teatro ha quasi dimenticato, che ci butta in faccia quel misto di cinismo ed ingenuità, di violenza vera e di amichevolezza manierista in cui tutti siamo immersi”, oltre alla magistrale interpretazione della Cortellesi infatti, che come il più abile dei giocolieri, tiene il pubblico col fiato sospeso mentre tutto di lei in un batter d’occhi si trasforma, la voce, i gesti, le fattezze, al di là insomma dell’innegabile performance teatrale c’è da dire che questo spettacolo è grande perché mette in scena un testo di drammatica attualità, è la “vendetta della Cortellesi nell’Italia dei precari” (così recita la brochure della Stagione di Prosa).

(20-02-2006)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 20-02-2006 alle :