inUmbria on line nelCentro on line inItalia on line in Europa on line nel Mondo on line nellUniverso on line
 
 
| Home | sul sipario | libri da vedere | links | contatti |
 

cultura

Gemine Muse, la prima volta di Perugia

E’ una rassegna che mette a confronto i giovani artisti contemporanei con l’arte antica e coinvolge trentasette città europee. Questa è la quarta edizione, ma per alcune città è la prima. Fino al 26 febbraio


Fino al 26 febbraio presso il Palazzo della Penna di Perugia sarà possibile ammirare "Gemine Muse". Un grazie innanzitutto all'Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune che ha aderito alla IV edizione di questa manifestazione, prima dunque per Perugia, che porta un nome latino. Chi sono dunque le “Muse gemelle”? Vediamo tanto per cominciare chi sono le muse: nella mitologia classica erano le nove dee, nate da Zeus e Mnemosine (in verità erano semidee o eroine, in quanto figlie di un dio e di una mortale), ognuna di esse era posta a protezione di un’arte: il canto, la musica, la danza, la poesia e così via. Esse proteggevano gli artisti e le loro produzioni e nel contempo li ispiravano.
Le “nostre” muse sono in quest’occasione tutte preposte ad occuparsi di arte contemporanea, perlopiù ad opera di giovani artisti, non a caso il sottotitolo della rassegna è “young artists in european museums”, le “muse” infatti sono disseminate in nove Paese europei, in trentasette città, di cui ventotto italiane, e “proteggono” altrettanti musei italiani ed europei, centotto giovani artisti e quarantacinque critici.

I giovani artisti si ispirano ai capolavori museali del passato: in questo modo nasce un dialogo concreto tra l’arte contemporanea e quella antica visto con gli occhi dei nuovi talenti.
In pratica le nuove leve entrano nei musei, scelgono un’opera e da essa traggono la loro interpretazione in chiave attuale, ma possono ispirarsi anche non solo a quello che si trova nel museo, ma anche all’edificio stesso che lo ospita o alla città in cui si trova.

Nel Museo di Palazzo Della Penna saranno esposte le opere di:
Linda Quinlan che viene da Cork Irlanda (in Irlanda sono andati invece Elisa Macellari ed Alessandro Tinelli); Victoria Valavanis, nata a Londra ma residente a Perugia, che si è ispirata al Matrimonio dell Vergine di Jean Baptiste Wicar (un olio su tela del 1820) e Valerio Niccacci di Perugia che si è ispirato ad Autoritratto dello stesso autore.

La Mostra è promossa dalle Associazioni: GAI - Circuito Giovani Artisti Italiani, CIDAC - Città d'Arte e Cultura, in collaborazione con la DARC - Direzione Generale per L'Architettura e l'Arte Contemporanea, Dipartimento per i Beni Culturali e Paesaggistici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e con il sostegno di CULTURE 2000 - Direzione Generale Educazione e Cultura della Commissione Europea.
L’idea è di Virginia Baradel e Giuliano Pisani della città di Padova. Le città che si associano a Gemine Muse hanno il compito di creare una banca dati dei giovani artisti del territorio. Questi, dal canto loro, per iscriversi devono avere un’età compresa tra i diciotto ed i trentacinque anni.

L’esposizione è aperta al pubblico secondo il seguente orario: dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 18.30.

Per informazioni: Gemine Muse
Museo del Palazzo della Penna
Via Podiani, 11 - 06121 Perugia
Telefono: 075.5716233 oppure 075.5772812

(06-02-2006)




[torna ai risultati]
 


Periodo dal

al

Argomento

Parola chiave:


torna ai risultati
 


Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 06-02-2006 alle :