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economia

Pil, nel 2004 l’Umbria cresce più della media nazionale

Secondo le stime Istat il Prodotto interno lordo si attesta sul +2,8% in termini reali, superiore al dato nazionale (+1,2%). Bene servizi e agricoltura, si riduce il valore aggiunto nell’industria


Nel 2004 in Umbria si è prodotta una forte crescita del Prodotto interno lordo che si attesta a +2,8% in termini reali, superiore al dato nazionale (+1,2%) e seconda solo a quella registrata dal Lazio (+3,8).
È quanto emerge dalle stime Istat di alcuni aggregati economici riguardanti le regioni italiane (PIL, unità di lavoro, occupati interni, valore aggiunto, spesa per consumi finali delle famiglie, reddito disponibile). Per quanto riguarda gli approfondimenti settoriali l'Istat evidenzia per l'Umbria una forte crescita del valore aggiunto nel settore dei servizi (+4,1%) e dell'agricoltura (+22,6%), mentre si ridurrebbe (-3,2%) il valore aggiunto nel settore dell'industria.

Confrontando la crescita del Pil con la dinamica dei consumi privati stimata nel 2004 (pari al +0,8%) si nota che, qualora le stime Istat venissero confermate, il 2004 segnerebbe per l'Umbria o una forte ripresa degli investimenti, e/o una riduzione della dipendenza dall'esterno, vale a dire una diminuzione delle cosiddette “importazioni nette”.
Anche l'impiego del fattore lavoro risulterebbe in forte crescita: le unità di lavoro (diverse dagli occupati, in quanto tengono conto sia dei lavori a tempo parziale che del lavoro straordinario), si incrementerebbero del 2,7% a fronte di un ben più modesto 0,8% a livello nazionale. La produttività del lavoro, misurata dal rapporto tra valore aggiunto e unità di lavoro, segnerebbe una modesta inversione di tendenza, incrementandosi dello 0,3% in Umbria dopo alcuni anni di progressiva riduzione e resterebbe comunque significativamente inferiore al valore medio nazionale. Meno positivo sembrerebbe risultare l'andamento dei redditi da lavoro dipendente che, riferiti alle unità di lavoro dipendenti (rappresentando quindi l'andamento del reddito da lavoro dipendente procapite), aumenterebbero in misura lievemente inferiore al dato nazionale e continuerebbero ad essere inferiori alla media nazionale.
Le stime pubblicate dall'Istat – ribadiscono gli esperti della Segreteria tecnica del Patto - hanno confermato la stima contenuta nel Dap 2006-2008 risultando addirittura lievemente migliorative. Fermo restando che si tratta ancora di stime e che il 2004 sembrerebbe essere per l'economia regionale un anno di decisa ripresa, resta da approfondire l'elemento relativo all'andamento del valore aggiunto nell'industria, che sarà possibile quando verranno resi disponibili i dati completi, comprensivi anche del valore degli investimenti. Il buon andamento del 2004 va comunque relativizzato, tenendo conto delle previsioni non del tutto brillanti che sembrano emergere dagli indicatori regionali attualmente disponibili per il 2005, peraltro relative all'intero territorio nazionale.

PIL: BENE ITALIA CENTRALE. LAZIO-BOOM
Nel 2004 l'Italia centrale ha avuto un tasso medio di crescita economica nettamente più elevato rispetto al dato nazionale, con un prodotto lordo incrementatosi del 2,5%. In questo contesto, il Lazio ha vissuto una ripresa-boom, con un tasso di aumento della ricchezza territoriale del 3,8%, il più elevato in assoluto fra tutte le regioni.
Lo assicurano i dati Istat, relativi ai principali aggregati dei conti economici regionali, con riferimento all'andamento nello scorso anno. L'Istat, precisa che nel centro Italia il Pil è cresciuto del 2,5%, nel Nordest dello 0,9%, nel Mezzogiorno dello 0,6% e nell'Italia nordoccidentale dell' 1,1%. Dopo il Lazio, segue l'Umbria con un +2,8%. Di rilievo anche il fatto che fra le regioni meridionali la Calabria registri un tasso di sviluppo del 2,7%, mentre Abruzzo (-0,8%) e Liguria (-0,3%) Piemonte +1,1 Valle d'Aosta +1,3 Lombardia +1,3 Trentino-Alto Adige +1,8 Veneto +1,4 Friuli-Venezia Giulia +0,2 Liguria -0,3 Emilia-Romagna +0,2 Toscana +0,8 Umbria +2,8 Marche +1,7 Lazio +3,8 Abruzzo -0,8 Molise +1,6 Campania +0,5 Puglia +0,3 Basilicata +0,7 Calabria +2,7 Sicilia +0,3 Sardegna +1,2.

(21-12-2005)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 21-12-2005 alle :