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economia

Turismo, segnali di ripresa per il 2005

Incremento di arrivi e presenze a giugno e agosto. Buona performance del settore extralberghiero, risultato negativo dell’alberghiero. L'Umbria piace più agli stranieri che agli italiani


Dopo la leggera flessione del 2004, il 2005 potrebbe essere l’anno della ripresa del turismo umbro. Secondo i dati forniti dal Servizio turismo della Regione Umbria nel mese di giugno e nel periodo di Ferragosto 2005 si è registrato un incremento di arrivi e presenze che ha interessato sia gli esercizi alberghieri che gli extralberghieri. Il trend di crescita dei flussi per il mese di giugno 2005, rispetto al 2004, è stato del 6,7 per cento per gli arrivi e del 5,4 per le presenze, mentre nel periodo di Ferragosto (12-15 agosto) - da un’indagine a campione effettuata dal Servizio turismo della Regione e dai Servizi turistici associati - sono stati stimati degli incrementi rispettivamente del 14,9 e dell’1,3 per cento come dato medio regionale. Nelle due province le performance ferragostane sono state leggermente diverse: a Perugia il saldo di arrivi e presenze è positivo con il 14,4 e il 2 per cento, a Terni invece gli arrivi si incrementano del 20,5 per cento mentre le presenze registrano una flessione dell’1,9 per cento che ha interessato prevalentemente il settore alberghiero nei tre comprensori (Amerino, Orvietano, Ternano).

BENE L’EXTRALBERGHIERO E GLI STRANIERI
Sulla base dei dati disponibili dei 12 comprensori turistici, il Servizio regionale turismo stima che se non interverranno eventi inaspettati e se verranno confermate le tendenze finora evidenziate, il 2005 dovrebbe chiudersi con un discreto saldo positivo sia per ciò che riguarda gli arrivi che le presenze, a differenza del 2004 che si chiuse con un incremento degli arrivi dell’1,6 per cento ed una diminuzione delle presenze dello 0,7. Secondo il Servizio regionale i dati dell’intero semestre 2005, pur registrando una flessione media del 2,5 per cento sia per gli arrivi che per le presenze, si offrono ad una “lettura differenziata”: risalta infatti la buona performance del settore extralberghiero (+4,8 per cento negli arrivi e +2,9 nelle presenze) cui si contrappone un risultato negativo dell’alberghiero (-4,7 e -5,8). Sono gli italiani piuttosto che gli stranieri ad aver scelto di meno l’Umbria (meno 3,3 di arrivi i primi e -0,5 i secondi). E analizzando i risultati mese per mese, risalta oltre al dato positivo di giugno anche il buon esito di marzo in cui, grazie anche alle festività pasquali, si è registrato un significativo incremento del 16,9 per cento di arrivi, ed un saldo positivo a gennaio con il 4,8 per cento in più di arrivi. Negativi invece febbraio, aprile e maggio, con il 12,6, l’8,2 e il 13 per cento in meno di arrivi.

I NUMERI DEL TURISMO UMBRO
Gli esercizi ricettivi umbri sono 2mila 730, 545 quelli alberghieri (alberghi e residenze d’epoca) e 2mila 185 quelli extralberghieri (case e appartamenti per vacanze, affittacamere, campeggi, agriturismi, ostelli, country house, bed & breakfast etc.). I posti letto disponibili sono 73 mila 545, di cui 27 mila 555 nel settore alberghiero e 45 mila 990 nell’extralberghiero. L’indice di utilizzo medio dei posti letto, che indica la percentuale di utilizzo delle “giornate letto” (numero dei posti letto moltiplicato per le giornate di effettiva apertura dell’esercizio), è di circa il 25,2 per cento (34,6 per l’alberghiero e 18,7 per l’extra alberghiero).
La permanenza media dei turisti è in Umbria di 2,9 giornate, che diventano 4,9 per l’extralberghiero e 2,2 per l’alberghiero, gli stranieri soggiornano mediamente 3,4 giornate e 2,7 gli italiani (dati riferiti al 2004).
Nel 2004 il flusso di turisti che ha interessato le strutture ricettive umbre è stato di 2 milioni 5 mila 736 unità (544 mila 309 stranieri e 1 milione 461 mila 427 italiani) che hanno sviluppato 5 milioni 753 mila 767 giornate di presenza. Nel primo semestre 2005 gli arrivi registrati sono stati 901 mila 995, con 2 milioni 337 mila 597 presenze.
Per ciò che riguarda i turisti stranieri, il 2004 è stato l’anno del ritorno in Umbria di quelli statunitensi che con 119 mila 423 arrivi guidano la testa della classifica, seguiti da Germania, Paesi Bassi, Regno Unito, Francia, Belgio, Svizzera, Austria e Australia, Giappone e Canada. Oltre alla buona performance dei turisti nordamericani che aumentano del 22 per cento rispetto al 2003, si registra un +24 per cento di arrivi degli australiani, ed un più 1,9 dei canadesi, mentre tutti gli altri sono in diminuzione con percentuali che vanno dal 13,4 per cento in meno della Germania a meno 2,8 della Francia.

(26-09-2005)

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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 26-09-2005 alle :