inUmbria on line nelCentro on line inItalia on line in Europa on line nel Mondo on line nellUniverso on line
 
 
| Home | sul sipario | libri da vedere | links | contatti |
 

spettacolo

UJ, record d’incassi per la 32ma edizione

Bilancio "stellare" per l'edizione 2005 di Umbria Jazz: oltre un milione di euro e più di 300mila spettatori. Francesco Cafiso ad UJ Winter e a New York da marzo. Diana Krall inaugurerà il cartellone del 2006


“Il 7 luglio 2006 sarà Diana Krall ad inaugurare la prossima edizione di Umbria Jazz”, ha annunciato il direttore artistico, Carlo Pagnotta, nel corso della conferenza stampa di fine festival. E a coloro che hanno detto che Umbria Jazz, quest'anno, è stata troppo pop e poco jazz, il patron ha replicato: “Vorrei ricordare a costoro che ad UJ ha funzionato più il jazz che il pop e, poi, se la formula non piace, possono sempre stare a casa o andare da un'altra parte”.
In ogni caso, i numeri parlano chiaro: “Abbiamo raggiunto e superato il milione di euro di incassi”, ha dichiarato la vicepresidente dell'Associazione, Alba Peccia. Oltre 35 mila gli spettatori paganti, ma quelli degli oltre 200 concerti in tutto sono stati più di 300.000. Tutto esaurito per i concerti di Elton John, Al Jarreau e Gorge Benson. Molto bene anche Oscar Peterson, Tony Bennet e la Count Basie Orchestra. Tre festival in uno: “È la formula che più ci si addice”, ha sottolineato Carlo Pagnotta. Ancora il direttore artistico del festival ha annunciato che il “pupillo”, Francesco Cafiso, produrrà un album con quanto è stato presentato all'Auditorium di Roma e a Umbria Jazz: “Francesco Cafiso with the strings”, una rilettura del celeberrimo album di “Bird”, “Charlie Parker with the strings”.

Il Jazz Willage (lo spazio gratuito del Santa Giuliana che ha sostituito i giardini Carducci, momentaneamente non agibili), ha detto Stefano Mazzi, consigliere di amministrazione, ha funzionato: “Era una delle sfide di questa edizione. La sfida l'abbiamo vinta, come abbiamo vinto quella del nuovo main sponsor.

“Umbria Jazz non è solo musica, Umbria Jazz è tutti coloro che, volontariamente, ci lavorano: è un'esperienza unica e irripetibile”, ha sottolineato il sindaco di Perugia, Renato Locchi, replicando a coloro che hanno detto che il centro storico ha sofferto un po' del fatto che i concerti fossero più concentrati al Santa Giuliana (tra Arena e Jazz Willage). Umbria Jazz, quindi, fenomeno commerciale anche e non solo artistico. Secondo Locchi le presenze a Perugia, per Umbria Jazz, “sono presenze colte e che spesso, durante il giorno, frequentano pure la Galleria nazionale dell'Umbria, per osservare con occhi attenti anche la storia dell'arte della pittura e della scultura, della città”.

Il direttore artistico ha anche annunciato che Francesco Cafiso - oltre che ad essere presente ad UJ Winter, il primo di gennaio con i Solisti di Perugia - sarà a New York per il “Top Italian jazz”. “Francesco - ha ridordato Pagnotta - è l'unico musicista europeo cui gli americani concedono di suonare, per sere consecutive, al nuovo club del Lincoln Center”. E a proposito della presentazione del jazz italiano nella “Grande mela”, va ricordato che dal 27 marzo al 2 aprile 2006, a New York, Umbria Jazz presenterà: Dado Moroni trio, Giovanni Tommaso quartetto con lo special guest di Paolo Fresu, Enrico Pieranunzi trio, il “laureato” Enrico Rava con il suo quintetto, Stefano Bollani trio e, appunto, il quartetto (americano) di Francesco Cafiso.

(17-07-2005)

Link consigliati:
Umbria Jazz



[torna ai risultati]
 


Periodo dal

al

Argomento

Parola chiave:


torna ai risultati
 


Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 17-07-2005 alle :