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cultura

Spoleto, Festival verso il gran finale

Grande attesa per il concerto di chiusura di domenica in Piazza del Duomo. Tra le novità del weekend il posizionamento di una gigantesca opera di Salvatore Garau sulla facciata del Teatro Nuovo


Si avvia alla conclusione la 48ma edizione del Festival dei Due Mondi con il tradizionale concerto in Piazza del Duomo di domenica. Tra le novità anche il posizionamento di una grande opera, “Scultura nel cielo”, una delle più grandi che siano mai state dipinte per una città: 200 metri quadrati di tela realizzati dall'artista Salvatore Garau, un dipinto di dimensioni gigantesche che dopo essere stato esposto nel cuore di Milano da sabato pomeriggio salirà nel cielo di Spoleto sulla facciata del Teatro Nuovo in occasione della mostra “Opere in transito”, per poi venire frammentato in duecento quadri da un metro quadrato ciascuno, numerati uno ad uno.

Un’operazione completamente nuova e inusuale in ogni sua parte, appoggiata in questa seconda tappa dal Comune di Spoleto in collaborazione con la Capricorno Gallery, che verrà documentata interamente in un libro d'artista, quando i singoli quadri ritorneranno a Milano la prossima primavera per essere nuovamente ricomposti e ridare vita all'opera originaria. Il dipinto é stato realizzato in soli cinque giorni nei capannoni di una fabbrica di giocattoli alle porte di Milano, utilizzando oltre 40 chili di colori acrilici su tela PVC riciclata, e trasformando oggetti del tutto inusuali in pennelli dall'apertura alare di due metri, come gli spazzoloni che abitualmente si usano per le pulizie negli aeroporti, o ancora servendosi di una bicicletta per trascinare i colori da una parte all'altra della tela.

Un'opera dove dominano le tinte più vicine all'artista, rosso, nero, bianco, argento, e che permetterà di creare un legame più stretto fra l'artista e la gente, perché nasce da un personale modo di vivere l'arte da parte del pittore sardo, che è riuscito a trasmettere la stessa potenza espressiva e suggestione cromatica che caratterizzano i suoi lavori su una tela grande quanto una suite. Il dipinto, che rimarrà sulla facciata del Teatro Nuovo sino alla fine di agosto, rappresenta un confrontarsi fuori standard sia per l'artista sia per la gente, un museo free entry orario continuato, per portare in strada un messaggio diverso nella percezione della relazione con la città, affidato pienamente all'arte contemporanea, che in questo caso si trasforma in arredo temporaneo degli spazi urbani.

(15-07-2005)

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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 15-07-2005 alle :