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cronaca

Terrorismo, dall’Umbria un messaggio di pace

Le istituzioni regionali solidali con le vittime dell’attacco di Londra. A Perugia l’assemblea pubblica aperta per la pace ed il dialogo tra i popoli


“Abbiamo deciso di convocare oggi, dopo i tragici fatti terroristici che hanno investito la città di Londra, un'assemblea istituzionale pubblica ed aperta coinvolgendo la rete delle autonomie locali e le sensibilità della nostra regione, per riaffermare ancora una volta, la nostra più ferma opposizione ed il nostro più marcato rifiuto del terrorismo”. Così il Presidente del Consiglio regionale, Mauro Tippolotti, ha aperto ieri a Palazzo Cesaroni l'iniziativa pubblica “Le Istituzioni umbre contro il Terrorismo, per la pace ed il dialogo tra i popoli” cui hanno partecipato il Presidente della Provincia, Giulio Cozzari, il presidente del Consiglio delle Autonomie locali dell'Umbria e sindaco di Perugia, Renato Locchi e la presidente della Regione Maria Rita Lorenzetti, sindaci e consiglieri regionali.

Tippolotti: “No alla guerra preventiva come risposta al terrorismo”
Tippolotti ha parlato della necessità di prendere atto del fatto che “la politica unilaterale della guerra preventiva come risposta al terrorismo ha definitivamente perso la sua battaglia, non solo da un punto di vista culturale, ma più concretamente nella sua presunta efficacia quale azione di contrasto e di superamento del fenomeno. Il fallimento di questa politica - ha aggiunto il Presidente del Consiglio - si può spiegare con due errori fondamentali. Il primo é la non comprensione politica del terrorismo, che non può essere giustificato da nessuna ingiustizia o prevaricazione sociale; il secondo é la sopravvalutazione dell'azione militare”.
“Dall'Umbria - ha proseguito il presidente del consiglio - terra di pace universalmente riconosciuta in cui nel prossimo 11 settembre 2005 con l'Assemblea dell'ONU dei popoli e della Marcia della Pace Perugia-Assisi, si concentreranno tutti coloro che cercano e lavorano per un mondo migliore, senza più alcuna guerra, non può non levarsi questo appello, gigantesco e radicale nella sua naturalità alla politica e alle coscienze di tutti gli uomini”.

Cozzari: “Cancellare la parola nemico dal nostro vocabolario”
Giulio Cozzari, presidente della Provincia di Perugia, ha evidenziato la necessità di “fermarsi a riflettere sui motivi di questi avvenimenti per comprenderne le cause. Noi italiani, che ancora non abbiamo compreso le cause del nostro terrorismo, ci troviamo ora a dover affrontare e capire l'attacco che viene dall'esterno. Dobbiamo cancellare - ha detto Cozzari - dal nostro vocabolario la parola nemico e riflettere sui nostri modelli per comprendere se nascondono aggressività e come questi possano essere percepiti dalle altre culture e dagli altri popoli”.

Locchi: “Tutti insieme alla Marcia della Pace”
Il sindaco di Perugia, Renato Locchi, intervenuto a nome di tutti i sindaci della regione, ha espresso l'auspicio che la Marcia della Pace di quest'anno abbia una riuscita ed un partecipazione molto superiore a quelle degli anni passati, in modo da rappresentare una risposta della società civile agli attacchi di Londra ed al terrorismo in generale.”Non dobbiamo dimenticare - ha detto Locchi - di manifestare la nostra solidarietà e la vicinanza ai tanti cittadini britannici che vivono nelle nostre città“.

Lorenzetti: “Contro la barbarie del terrorismo”
La presidente della giunta regionale Maria Rita Lorenzetti, nel suo intervento conclusivo si é espressa contro “la barbarie del terrorismo” evidenziando come questo colpisca indiscriminatamente senza considerare classi sociali, confessioni religiose e gruppi etnici. “Gli attentati contro i civili - ha aggiunto la presidente - rappresentano degli attacchi contro la libertà dei popoli e contro la prospettiva di una società libera, capace di dialogo e d'integrazione. Non dobbiamo piegarci al terrorismo ma impegnarci affinché vengano prosciugati i pozzi di odio, miseria e disperazione da cui esso attinge, alimentando violenza e fanatismo. Nel mondo - ha concluso - ci sono ormai le conoscenze tecnologiche e le possibilità di sconfiggere la povertà: va però adottata la strategia della pace preventiva, fondata sulla cooperazione e sulla garanzia dei diritti essenziali di tutti i popoli”.

(10-07-2005)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 10-07-2005 alle :