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sport

Caso Perugia, si mobilitano le Ististuzioni

Il sindaco di Perugia, la presidente della Regione ed il presidente della Provincia di Perugia hanno inviato una lettera al presidente della FIGC Franco Carraro e al presidente della Lega ad Adriano Galliani


Le istituzioni si mobilitano per salvare il Perugia Calcio. Dopo la prima presa di posizione del sindaco di Perugia Renato Locchi, anche la presidente della Regione, Maria Rita Lorenzetti, ed il presidente della Provincia di Perugia, Giulio Cozzari, hanno inviato una lettera a Franco Carraro, presidente della FIGC e ad Adriano Galliani, presidente della Lega, in cui spiegano come “i tifosi perugini e tutta la città, con loro tantissimi umbri, stanno vivendo giorni di grande preoccupazione e sconcerto. Il timore é che sia fortemente penalizzata la passione per il calcio, profondamente radicata in una comunità discreta e composta ma capace di generosi slanci. Proprio in questi giorni stiamo festeggiando il centenario della A.C. Perugia, ed é lusinghiero il bilancio sportivo di una squadra che ha appena concluso un campionato leale e di vertice, fermandosi ad un solo passo dalla promozione sul campo in serie A. Poche settimane fa - riporta la lettera - l'Amministrazione comunale perugina ha concluso l'iter della convenzione fra il Comune e la Società per la gestione dello stadio Renato Curi, secondo un modello innovativo che ridefinisce l' utilizzo di questa struttura e ne fa un progetto pilota in Italia”.

“Tutto questo – continuano i firmatari della lettera – rischia di essere vanificato se la Società non potrà iscriversi al campionato cui avrebbe diritto per meriti sportivi. Il presidente dell'A.C.Perugia, Alessandro Gaucci, sta cercando con grande impegno e generosità di reperire le risorse necessarie a conseguire l'iscrizione, sostenuto dalle Istituzioni e da tutta la città. È un impegno da apprezzare, testimonianza concreta di attaccamento ai colori della squadra e della città e della volontà di avere un corretto rapporto con le istituzioni del calcio. Il Perugia e il capoluogo chiedono soltanto tempo. Non saranno certamente le Istituzioni di Perugia e dell'Umbria a suggerire l'infrazione delle regole, ma l'interpretazione intelligente della norma talvolta é giusto che prevalga sulla rigidità più esasperata. Il Perugia non si é macchiato di slealtà sportiva né di frode; al contrario - sottolinea la lettera a Carraro e Galliani - sta lavorando per ricostruire con trasparenza uno scenario finanziario che regolarizzi completamente la posizione della Società, che non non é stata immune, evidentemente, dalle difficoltà finanziarie che investono gran parte del mondo del calcio. Le tradizioni sportive di Perugia, la sua civiltà, la correttezza dei tifosi, meritano che il mondo del calcio conceda una possibilità a questo tentativo. Quella perugina é una comunità tranquilla e responsabile. Non ci appartengono i proclami o, peggio, le inquietanti evocazioni di mobilitazioni di piazza. È questo il contributo che ci sentiamo di portare ad un calcio che - concludono i firmatari della lettera - avrebbe bisogno di maggiore serenità e moderazione. A chi governa le istituzioni calcistiche Perugia chiede di poter continuare a vivere con immutata fiducia la passione ed il tifo per la propria squadra”.

(04-07-2005)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 04-07-2005 alle :