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economia

Piccole imprese in affanno

Frena l'industria regionale nel primo trimestre 2005: produzione e fatturato in calo, occupazione stazionaria. Tra i settori tiene l’alimentare, cede la meccanica


Le piccole imprese soffrono più delle grandi. Nel primo trimestre del 2005 l'industria regionale ha registrato una brusca inversione di tendenza sia rispetto al trimestre precedente sia rispetto al corrispondente trimestre dello scorso anno. Le imprese infatti, hanno segnato, nel complesso, un leggero cedimento della produzione, una sostanziale stazionarietà dell'occupazione e sembrano più preoccupate per il futuro.

I dati si riferiscono al primo trimestre del 2005 e sono il risultato dell'indagine congiunturale tra le imprese dell'Umbria promossa dalla Confindustria regionale. Dalla ricerca é emerso che rispetto al trimestre precedente, é diminuito, passando dal 34,6 al 27,5, il numero delle imprese che sono riuscite ad incrementare il proprio fatturato. E' cresciuto dal 25,5 al 28,3 il numero delle aziende che ha dichiarato una riduzione del fatturato. “Anche in questo primo trimestre 2005, come nei precedenti - ha spiegato il presidente di Confindustria Umbria Adriano Garofoli - sono le imprese di minori dimensioni a mostrare maggiori difficoltà rispetto alle aziende più grandi che rivelano un minor affaticamento, anche se esprimono orientamenti prudenti per i mesi a venire”.

TIENE L’ALIMENTARE, CEDE LA MECCANICA, OK OCCUPAZIONE
La situazione economica dei primi tre mesi dell'anno é differente non solo a seconda delle dimensioni, ma anche in funzione del comparto produttivo di appartenenza. Nel dettaglio una buona tenuta é stata dimostrata dal settore alimentare in cui non ci sono aziende che segnalano diminuzioni di fatturato, ma anzi il 12,5% rileva incrementi di fatturato in misura superiore allo scorso anno. La ricerca di Confindustria ha evidenziato che il comparto del tessile-abbigliamento ha registrato la quota più elevata, il 61,5 di imprese con un andamento produttivo stabile, e la più bassa il 14,4, di quelle con una produzione in calo. Anche se il numero delle aziende che hanno recuperato o espanso la propria produzione é del 28,2.
La situazione più faticosa é a carico dell'industria meccanica, dove le imprese stabili rispetto al trimestre precedente sono soltanto il 38,5% mentre il 35,9% ha dichiarato cedimenti, anche in misura sostanziosa. In questo settore segnalano un aumento di fatturato il 25,6% delle imprese, ma si tratta prevalentemente di incrementi inferiori al 5%. Sul versante dell'occupazione, che nel primo trimestre dell'anno é stata stazionaria, c'é da segnalare un ruolo di compensazione da parte delle imprese più grandi che, per questi primi tre mesi dell'anno, hanno assorbito alcune fuoriuscite a carico delle imprese più piccole.

(13-06-2005)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 13-06-2005 alle :