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cronaca

L’abbraccio dell’Umbria a Giovanni Paolo II

Diverse centinaia di fedeli in cammino verso Roma per rendere l’ultimo saluto al Papa


Dalle prime luci dell’alba diverse centinaia di fedeli perugini raggiungeranno in autobus Roma per rendere l’estremo saluto a Papa Giovanni Paolo II prima dei funerali di venerdì.

Un pellegrinaggio non organizzato ma spontaneo, che coinvolge numerose parrocchie dell’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve e la Caritas che parteciperà con diversi operatori ed ospiti delle sue case di accoglienza e del Centro di Ascolto diocesano. Il “cammino” verso Giovanni Paolo II nelle opere segno della Caritas diocesana di Perugia è iniziato sin quando si era appresa la notizia della gravità delle sue condizioni di salute: “Abbiamo vissuto molto intensamente l’agonia del Papa – racconta suor Nilde delle Figlie della Carità che gestiscono l’opera segno “San Vincenzo”. Nella nostra casa ci sono tre bambini e dieci donne straniere tra le quali anche alcune musulmane. La sofferenza del Santo Padre ci ha colpite molto: abbiamo recitato il rosario e seguito in televisione le notizie allarmanti che giungevano. Quando abbiamo appreso della morte ci siamo raccolte in preghiera insieme alle ragazze musulmane e ci siamo scambiate le nostre riflessioni e i nostri sentimenti. Nonostante il dolore ci sentiamo serene e proviamo gratitudine nei confronti di Dio per averci offerto la testimonianza preziosa di questo grande uomo che ha segnato il nostro tempo con la parola di Cristo”.

Anche dall’estero, in Kosovo, dove dal 1999 si trovano dei giovani operatori della Caritas perugina ed umbra, che animano il campo di Radulac nell’assistere la popolazione locale ed in particolar modo dei bambini orfani, si è spiritualmente in “cammino” verso Giovanni Paolo II: “il 97% della popolazione è musulmana, ma le tre Tv kosovare hanno trasmesso in diretta le vicende del Papa, perché anche in questa regione balcanica gli attribuiscono molti meriti e i rappresentanti della comunità musulmana sono venuti a farci le condoglianze”, sottolinea Massimo, che insieme a sua moglie Cristina coordinano il campo Caritas.

(06-04-2005)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 06-04-2005 alle :