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economia

Terni si ferma in difesa dell’Ast

Settimana decisiva per le Acciaierie: lunedì sciopero provinciale di tutta l'industria, martedì assemblea dei dipendenti del magnetico, mercoledì la discussione al parlamento europeo, e poi l'incontro fra i segretari nazionali di Cgil, Cisl e Uil


Domani lo sciopero di tutta l'industria per quattro ore, martedì l'assemblea dei 3.600 dipendenti, mercoledì la discussione al parlamento europeo, tra giovedì e venerdì l'incontro fra i segretari nazionali di Cgil, Cisl e Uil.
Questa mattina, con la manifestazione sindacale che porterà in piazza una città intera, una settimana intensa per le Acciaierie di Terni, in attesa di quella convocazione del tavolo governativo che molti auspicano per sbloccare in positivo la situazione. L'appuntamento per i dipendenti dell'Ast, i rappresentanti delle istituzioni e del sindacato ed i cittadini di Terni, e non solo, é per le 11 in Piazza Valnerina. Qui si formerà un corteo che, dopo aver attraversato la città, raggiungerà Piazza della Repubblica, dove sono previsti i comizi sindacali.

Lunedì lo sciopero di tutta l'industria per quattro ore, martedì l'assemblea dei 3.600 dipendenti, mercoledì la discussione al parlamento europeo, tra giovedì e venerdì l'incontro fra i segretari nazionali di Cgil, Cisl e Uil.
Questa mattina, con la manifestazione sindacale che porterà in piazza una città intera sotto lo slogan della manifestazione “Insieme per il futuro”, comincia una settimana intensa per le Acciaierie di Terni, in attesa di quella convocazione del tavolo governativo che molti auspicano per sbloccare in positivo la situazione. L'appuntamento é per le 11 in Piazza Valnerina, dove si formerà un corteo che, dopo aver attraversato la città, raggiungerà Piazza della Repubblica, dove sono previsti i comizi sindacali, chiusi da quello di Giorgio Santini, della Cisl nazionale.

Nel frattempo davanti alle portinerie dell'Ast, sia in viale Brin sia a Prisciano, continuano i blocchi, seppure parziali, delle merci in uscita, con i presidi degli operai che scioperano un'ora ciascuno per garantirli. Una forma di mobilitazione, questa, che va avanti da giorni, dopo la rottura della trattativa al tavolo del Governo, e che la direzione di Tk-Ast ha posto alla base delle proprie decisioni di messa in libertà di un centinaio di operai delle consociate, dopo aver deciso la cassa integrazionedei 360 del magnetico, reparto di cui Tk ha decretato la chiusura.

Tutto questo mentre problemi occupazionali cominciano a farsi sentire anche nelle piccole e medie aziende dell'indotto dell’Ast, che metterebbero a rischio un centinaio i dipendenti. Dopo lo sciopero di oggi, i sindacati e gli operai dell'Ast martedì, in un'assemblea che si terrà proprio davanti ai cancelli dell’Ast, decideranno come proseguire la mobilitazione. Mercoledì, a seguire il dibattito del parlamento Ue sul caso Terni, avviato sulla base di mozioni di tutti i gruppi politici di Strasburgo, ci saranno anche il sindaco di Terni, Paolo Raffaelli, e probabilmente anche una delegazione degli operai dell'Ast. Poi si tornerà a discutere in Italia, in una settimana che potrebbe essere decisiva per il futuro non solo delle secolari Acciaierie ternane ma anche della siderurgia nazionale.

(21-02-2005)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 21-02-2005 alle :