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cronaca

San Valentino, Terni in festa pensando all'Ast

L’auspicio di monsignor Paglia per la vertenza delle Acciaierie durante le solenni celebrazioni per la festa del patrono: "In questa settimana si può chiudere la vertenza"


Terni ha celebrato la festa di San Valentino, patrono della città e protettore degli innamorati, senza dimenticare la delicata vertenza in cui sono impegnati gli operai della sua più importante industria, la Tk-Ast, in lotta per mantenere il loro posto di lavoro.

Parole di conforto e di speranza sono arrivate durante il momento più significativo della ricorrenza, il solenne pontificale presieduto dal vescovo di Terni Monsignor Vincenzo Paglia: “Sono certo, per quel che mi é dato conoscere - ha detto Monsignor Paglia nell’omelia - che in questa settimana che si apre con la festa di San Valentino la vertenza si può e quindi si deve chiudere”.

Durante l'omelia il vescovo ha anche ammonito i protagonisti locali della vertenza, istituzioni e sindacati: “Non dobbiamo cadere nell'equivoco di atteggiamenti solo difensivi - ha detto Paglia invitando la città a cambiare anche punto di vista - Fare solo le barricate senza un progetto condiviso non costruisce il futuro e, a stento, riesce a difendere il passato. Sono personalmente convinto che non siamo lontani dall'accordo per salvare le acciaierie e i livelli occupazionali che ci stanno molto a cuore. Li abbiamo difesi e abbiamo vinto la battaglia. Non possiamo però non riprendere le trattative”.

Dinanzi a 200 coppie di fidanzati che si sposeranno entro l'anno, il vescovo di Terni ha ricordato come nel 2004 “l'impegno della città per costruire il suo futuro è stato forte e serio: forse non tutti gli interlocutori sono riusciti nell'impresa di mantenere la tensione ad un livello adeguato ai problemi. E le recenti scelte industriali non possono certo lasciarci soddisfatti. Ma la via è tracciata. È ovvio che dobbiamo dire con chiarezza e con forza - ha aggiunto il vescovo - che le responsabilità sociali di un'impresa non finiscono con il conto dei profitti”.

La solidarietà delle istituzioni e di Emergency
Alla cerimonia erano presenti anche il vescovo emerito, Monsignor Franco Gualdrini, la presidente della Regione, Maria Rita Lorenzetti, le massime autorità locali, e la fanfara del reggimento a cavallo dell'arma dei carabinieri. La presidente Lorenzetti, insieme al sindaco di Terni, Paolo Raffaelli, ed al presidente della Provincia, Andrea Cavicchioli, stamani è andata davanti ai cancelli dell'Ast a portare la solidarietà delle istituzioni agli operai che stanno presidiando gli ingressi dello stabilimento ed attuando un blocco parziale delle merci in uscita. Poco dopo é arrivato anche Gino Strada, anche lui venuto a portare la solidarietà di “Emergency”.

SAN VALENTINO: DA MARTIRE A SANTO DEGLI INNAMORATI
San Valentino é un santo martire nato a Terni intorno al 175 d.C., fu il primo vescovo della città nel 197 d.C. per l'investitura di Papa Feliciano. Per la tradizione San Valentino è l'autore di numerosi miracoli ma soprattutto é il Santo protettore degli innamorati, il “santo dell'amore”, quando celebrò il matrimonio, fra il legionario romano Sabino ed una giovane cristiana Serapia.
San Valentino morì il 14 febbraio 273 d.C. per ordine del prefetto romano Placido Furio durante le persecuzioni ordinate dall'imperatore Aurelio. La sua colpa fu quella di aver sostituito con un sacramento religioso cristiano l'antico rito pagano della festa della fertilità, i Lupercalia, consacrato al dio Lupercus. La sua vita dedita all'apostolato e nobilitata dal martirio, indusse i ternani a proclamarlo Patrono di Terni.
Ma la notorietà di San Valentino si deve alla leggenda, nata nei paesi anglosassoni, secondo la quale egli era solito donare ai giovani suoi visitatori un fiore del suo giardino. Tra due di questi giovani nacque un amore che portò ad un unione tanto felice che molte altre coppie seguirono il loro esempio, a tal punto da indurre il Santo a dedicare un giorno dell'anno ad una benedizione nuziale generale. Ancora oggi nella Festa della Promessa, i fidanzati giunti a Terni da ogni parte del mondo, si scambiano un voto d'amore; gli sposi che festeggiano il 25esimo o il cinquantesimo di matrimonio rinnovano il loro l'impegno d'amore. Altre fonti fanno risalire ad eventi diversi la qualifica del Vescovo a Santo dell'amore. Per alcuni addirittura il fatto è assolutamente casuale essendo conseguenza di una donazione che Papa Paolo II, alla metà del 1400, aveva elargito alle donne nubili proprio il 14 febbraio.

(14-02-2005)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 14-02-2005 alle :