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economia

Acciaierie, Maroni: “Un accordo si può ancora trovare”

Il ministro del Lavoro accusa le parti di eccessiva rigidità ed invita la Fiom ad “abbassare i toni”. Da oggi operativa la cassa integrazione e ferie forzate per 360 lavoratori del magnetico


"Un accordo con la Thyssen Krupp si può ancora trovare, ma una cosa deve essere ben chiara: quel sindacato che ha tenuto le posizioni più radicali deve sapere che se chiede cento e non arretra, otterrà zero".
Il barlume di speranza sulla vicenda della vertenza Ast è stato aperto dal ministro del Lavoro Roberto Maroni: “Abbiamo speso notti intere a Palazzo Chigi con la direzione Thyssen e con i sindacati, utilizzando un traduttore simultaneo perchè i tedeschi avevano inviato un amministratore che sapeva solo il tedesco. Anche per questo è stato un confronto particolarmente complicato”. Maroni ha poi rivolto un invito alla Cgil: “La Thyssen ha avanzato proposte che sono state contrastate nettamente da una parte del sindacato, la Fiom in particolare. Il tentativo del governo di trovare una soluzione - ha aggiunto Maroni - è stato contrastato anche da questa rigidità, da una parte e dall'altra. Noi non possiamo emanare un decreto che costringe una società europea ad aprire o mantenere i propri stabilimenti in Italia”.

Scatta la chiusura del magnetico
Da oggi sarà operativo il provvedimento, “unilaterale” secondo i sindacati, della Thyssen Krupp per mettere in cassa integrazione a zero ore e in ferie forzate, per due anni, i 360 dipendenti del reparto magnetico. Nessuno di loro potrà entrare nello stabilimento di viale Brin.
Per i 40 lavoratori che hanno già ricevuto il telegramma che formalizza il provvedimento e per i 340 in ferie forzate è stato disattivato il cartellino con cui accedere all’impianto: "Una procedura normale - affermano i sindacati - in quanto l'accesso in fabbrica deve essere sempre motivato. In questo caso, però, la motivazione non è da noi accettata".
Le organizzazioni sindacali e i loro avvocati stanno predisponendo il ricorso contro il provvedimento della Thyssen Krupp. La casa integrazione è infatti considerata illegittima, così come il ricorso alle ferie forzate.

Intanto nello stabilimento di viale Brin prosegue il blocco che impedisce l'entrata e l'uscita delle merci. Ancora attivi anche i presidi ai cancelli delle portinerie da parte dei lavoratori dei vari turni che fanno, a rotazione, un'ora di sciopero ciascuno. Da stamane avranno il supporto - come deciso dalle organizzazioni sindacali - da parte dei lavoratori del magnetico.

(07-02-2005)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 07-02-2005 alle :