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cultura

Alla conquista dell’America

Al via in Umbria la quinta edizione dell’Italy Symposium. Fino all’8 marzo 350 tra operatori turistici e giornalisti americani conosceranno il meglio della regione


Promuovere l'Umbria nel contesto italiano, contrastare la svalutazione del dollaro rispetto all'euro e proporre pacchetti calibrati per un mercato in grande espansione.
Sono alcuni degli argomenti trattati a Perugia durante la presentazione ufficiale di "Italy Symposium", il meeting annuale degli operatori turistici americani specializzati nella gestione dei flussi turistici verso l'Italia, che dal 3 all'8 febbraio accoglie 350 tra operatori turistici e giornalisti americani che conosceranno il meglio della regione.

"L'Umbria – ha sottolineato l'assessore regionale al turismo, Maria Prodi - ha ottenuto la 'nomination' per ospitare il Symposium, grazie al grande impegno di questi anni. Le altre edizioni si sono svolte in città dalla grande vocazione turistica. Quest'anno si sono fidati di noi e siamo sicuri che meriteremo questa fiducia perché l'Umbria è una regione tutta da scoprire". "Non si tratta di una candidatura facile – ha ribadito l'amministratore dell'Apt Umbria, Luigi Repace - ma coraggiosa, alla quale non abbiamo voluto rinunciare".

Occhio ai prezzi
"Abbiamo molte aspettative ma anche molte perplessità sul futuro del turismo americano in Italia - ha detto il presidente dell' "Italian travel promotion council", Mauro Galli - Si tratta di un mercato ricco ed in espansione che presenta però alcuni punti critici, come quello della svalutazione del dollaro rispetto all'euro, un fatto che scoraggia la spinta della classe media verso l'Italia".
La necessità di contenere i prezzi delle strutture ricettive è stata evidenziata anche dal presidente dell'Enit, Amedeo Ottaviani, che ha sottolineato come "dobbiamo confrontarci con nuove realtà molto competitive, come la Croazia, che ha attirato buona parte del turismo balneare. L'Italia e l'Umbria - ha detto - possono offrire molto perché, oltre al divertimento, c'è tutta l'offerta culturale".

L'Umbria raccontata dagli americani. Sabato "trade show" al Lyrick Theatre
Far conoscere l'Umbria agli agenti di viaggio americani anche attraverso l'esperienza dei propri connazionali che hanno scelto questa terra per vivere e lavorare: è la formula scelta per il "trade show" in programma sabato 5 febbraio, alle ore 9.30, al Lyrick Theatre di Santa Maria degli Angeli.
"L'obiettivo – commenta il responsabile dell'Enit per il nord America, Eugenio Magnani - è promuovere, oltre alle città d'arte molto gettonate dagli americani, anche altre località meno conosciute, ma sicuramente piacevoli. Verranno proiettati dei video e degli scrittori e dei giornalisti americani innamorati dell'Umbria porteranno le loro testimonianze".
Tra le testimonianze ci sarà anche quella di Robert Johnson, un ingegnere del suono, compositore e musicista di New York che, dopo aver trascorso alcuni anni Parigi, ha scelto di vivere a Spoleto con la sua famiglia. "Abito in Umbria da cinque anni - ha raccontato in anteprima - perché l'aria sana, un bel panorama e l'acqua buona, fanno bene alla salute ed aiutano a lavorare e vivere meglio. Ho trovato persone affabili, un buon sistema sanitario ed anche la scuola pubblica primaria è di ottimo livello". Sulla scelta dei luoghi più belli Robert non fa molte differenze: "Ho l'imbarazzo della scelta. Racconterò ai miei connazionali della bellezza delle città d'arte, ma anche dei laghi e dei parchi. I turisti in Umbria potranno trovare molte opportunità che vanno dall'offerta culturale, allo sport ed al turismo per la famiglia".

(04-02-2005)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 04-02-2005 alle :