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economia

Ceramica, i sindacati chiedono lo stato di crisi

Cgil-Cisl-Uil sollecitano l'impegno dell’assessore regionale alle attività produttive per aprire un tavolo con imprese e istituzioni ed associazioni per le strategia di difesa e di salvaguardia dell’occupazione


Le aziende umbre del settore ceramica operanti nei centri di eccellenza di Gubbio, Gualdo Tadino e Deruta stanno vivendo una difficile situazione per rischi del settore.
L’allarme è stato ribadito dai sindacati, che hanno chiesto la convocazione di un tavolo regionale visto che sono ormai decine le imprese, anche di piccolissime dimensioni, che rischiano di veder ridotto notevolmente il fatturato, per mancanza di commesse, una situazione creatasi soprattutto per la crescente presenza estera giapponese e cinese, e per le difficoltà di esportazione.

La richiesta dello stato di crisi per il settore è stata avanzata da Cgil-Cisl-Uil che hanno sollecitato l'impegno dell'assessore regionale alle attività produttive, Ada Girolamini, per aprire un tavolo con imprese e istituzioni per studiare insieme alle associazioni, le strategia di difesa e di salvaguardia della occupazione.

(02-02-2005)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 02-02-2005 alle :