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economia

Vertenza Ast, spiraglio nella trattativa

Il piano della Thyssen Krupp: confermata la chiusura del magnetico, investimenti per 90 milioni di euro. Occupazione: rinnovo dei 650 contratti a termine, i 360 lavoratori del magnetico riassorbiti nella nuova linea a freddo


Sembra aprirsi un qualche spiraglio sul nella trattativa tra sindacato e Thyssen-Krupp per salvare dalla chiusura il reparto magnetico. Dall'incontro di lunedì sera a palazzo Chigi convocato dal sottosegretario alla presidenza Gianni Letta sarebbero emerse una serie di indicazioni sul futuro delle Acciaierie di Terni, tanto che è stato deciso di proseguire in serata con una nuova riunione.

Il piano della Thyssen Krupp
Pur confermando la data di chiusura del magnetico, non più a settembre ma a fine dicembre, la Thyssen Krupp si impegnerebbe a confermare, alla loro scadenza, tutti i 650 contratti a termine dei lavoratori dell’Ast. Secondo alcune indiscrezioni sarebbero previsti investimenti per oltre 90 milioni di euro e l’apertura di una nuova linea a freddo: è quanto prevederebbe il piano consegnato alle organizzazioni sindacali nazionali, regionali ed alla Rsu in un documento che raccoglie le proposte fatte, sulle garanzie per gli impianti (comprese le società ternane collegate all'Ast), sui livelli occupazionali, e sugli investimenti per il nuovo laminatoio e per l'inox.

Sul fronte occupazionale, oltre all'impegno per il rinnovo dei contratti a termine, la Tk avrebbe confermato che i 360 lavoratori del magnetico, destinato alla chiusura, sarebbero riassorbiti nel settore dell'acciaio inossidabile inox, tranne quelli che sono vicini alla pensione e che potranno "scivolare" nel prepensionamento.

Due i chiarimenti richiesti dal sottosegretario Gianni Letta: il primo che è necessario specificare se i 30 milioni di euro per realizzare il muovo laminatoio a freddo - che dovrebbe diventare operativo dal 2006 - sono investimenti aggiuntivi e straordinari o meno. Il secondo punto da chiarire è in cosa consiste l'affermazione dell'azienda secondo cui sarà assicurata al sito di Terni pari dignità rispetto a tutti gli altri siti tedeschi della Thyssen.

Il confronto, che è durato tutta la notte, è stato aggiornato a questa sera, sempre a palazzo Chigi. La decisione è stata presa dopo che i sindacati hanno preso visione del testo scritto presentato dai rappresentanti di Tk.

(01-02-2005)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 01-02-2005 alle :