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economia

Acciaierie, 3mila in piazza in difesa del magnetico

Adesione totale allo sciopero di 8 ore proclamato dai sindacati. I lavoratori dell’Ast in corteo a Roma per difendere il reparto magnetico ternano. In serata nuovo incontro a palazzo Chigi con la multinazionale tedesca


Adesione totale dei lavoratori dell’Ast allo sciopero di otto ore proclamato dalle organizzazioni sindacali per partecipare alla grande manifestazione a Roma a sostegno della difficile vertenza contro la chiusura del magnetico di Terni.

Stamane i circa 3mila lavoratori delle Acciaierie sono partiti per la capitale con una cinquantina di pullman verso Piazza Esedra dove Fiom, Fim e Uilm, Fismic, Ugl e Failms avevano fissato il concentramento con altre delegazioni nazionali del settore siderurgico, che tutti insieme vogliono difendere il reparto magnetico ternano. Oltre che da Terni, infatti, sono arrivati anche gli operai delle aziende legate al gruppo tedesco Thyssen Krupp di Torino, Piombino, Genova, Brescia, Perugia e Bergamo.
“Operai: anche lu core, Thyssen solo business”, “Thyssen Group nuoce gravemente ai lavoratori”: sono tra gli striscioni preparati e portati per le vie della capitale dai manifestanti. Da piazza della Repubblica, poco dopo le 10, i manifestanti si sono mossi e, al ritmo di tamburi e fischi, hanno raggiunto piazza Santi Apostoli, dove i rappresentanti sindacali si sono alternati al microfono sul piccolo palco allestito nella piazza. Una protesta per chiedere al Governo “una politica di settore adatta” e affinché lo Stato dia “un proprio contributo alla vertenza di Terni, andando incontro alle esigenze degli operai”.

Nuovo incontro a Palazzo Chigi
Intanto, a quanto si apprende, i vertici della Thyssen Krupp hanno avuto contatti con la casamadre in Germania: non si esclude che un qualche segnale possa arrivare stasera nell'incontro alla presidenza del consiglio. Stasera, alle 18, si tornerà a discutere, al tavolo voluto dal Governo, coordinato dal sottosegretario alla presidenza Gianni Letta, con i ministri, i sindacati e le istituzioni e l'Assoindustriali.

Lorenzetti: “Alla proprietà chiediamo risposte certe e credibili”
“Siamo qui a manifestare per sostenere le ragioni dei lavoratori, di una città, di una regione, e perché ci sia un trattativa vera”, ha detto la presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti, partecipando alla manifestazione nazionale a sostegno della vertenza Thyssen Krupp-Ast. “Siamo in una fase molto delicata della vicenda Ast – ha proseguito la presidente -, ieri sera nella riunione di Palazzo Chigi, abbiamo ribadito come istituzioni locali che su questo tavolo si gioca una partita nazionale, e che non intendiamo rinunciare a dare il nostro contributo per costruire le condizioni di un accordo positivo e soddisfacente per tutti. Abbiamo posto all’azienda domande importanti ed impegnative, e attendiamo risposte certe e credibili che, speriamo, possano arrivare già nel corso del confronto di questa sera”. Secondo Lorenzetti “la vertenza ‘Terni’ assume una rilevanza nazionale e strategica per la quantità e qualità degli investimenti che l’azienda deve assicurare, e poi per la polisettorialità del sito integrato di Terni. L’azienda deve dare risposte non soltanto sulla questione del magnetico, o indicare generici investimenti per la produzione dell’inox, ma deve fornire indicazioni anche per ‘Titania’, ‘Fucine’, ‘Csm’ e ‘Aspasiel’. E vogliamo infine sapere, in maniera chiara e netta, cosa pensa l’azienda circa il mantenimento a Terni della attuale situazione occupazionale”.

(25-01-2005)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 25-01-2005 alle :