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cronaca

Vertenza Ast, bloccata la E 45

Prosegue la mobilitazione contro la chiusura del magnetico. Gli operai in sciopero della Thyssen Krupp hanno bloccato il traffico sulla superstrada e sul raccordo autostradale Terni-Orte. Lorenzetti: “Deve intervenire Palazzo Chigi”


È terminata intorno alle 17 la protesta messa in atto dagli operai in sciopero delle Acciaierie di Terni, che hanno bloccato il traffico sulla superstrada E45 e sul raccordo autostradale Terni-Orte. Alla protesta - secondo quanto si é appreso in Questura - hanno partecipato circa 400 lavoratori, che hanno istituito il blocco stradale nel punto in cui c’é la intersezione tra la superstrada E45 ed il raccordo per l'autostrada del Sole, impedendo il traffico in entrambe le strade di grande comunicazione.

La protesta era stata decisa in mattinata dai sindacati ed Rsu nell'ambito dello sciopero di tre ore cominciato alle 15. Sul posto c'era anche il questore di Terni, Luigi Savina, che ha convinto i sindacalisti a sospendere la protesta. Alla manifestazione erano presenti, per esprimere la solidarietà delle istituzioni, il presidente della Regione Maria Rita Lorenzetti, il presidente della Provincia Andrea Cavicchioli, il sindaco di Terni, Paolo Raffaelli, e quasi tutta la giunta comunale.
In serata, inoltre, i sindacati sono stati ricevuti in audizione dalla commissione lavoro della Camera che si occuperà della vertenza apertasi dopo l'annuncio della Ast-Tk di volere chiudere a settembre il reparto magnetico dello stabilimento ternano.

Lorenzetti: “Deve intervenire Palazzo Chigi”
“L’ho già detto e lo ribadisco in questa circostanza: non c’è altro tavolo di trattativa con Thyssen Krupp che quello di Palazzo Chigi. Quello stesso tavolo che l’azienda ha deciso incomprensibilmente di disertare quando ormai tutti noi, rappresentanti delle istituzioni umbre, il Governo nazionale e le organizzazioni sindacali, eravamo pronti a firmare l’accordo”.
È la posizione della presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti, che ha partecipato alla manifestazione indetta dalle organizzazioni sindacali a Terni. “I dirigenti di ThyssenKrupp – ha aggiunto la Lorenzetti - hanno una visione davvero singolare, e per noi inaccettabile, delle relazioni industriali e dei rapporti con il territorio e con i rappresentanti delle Istituzioni. Preferiscono l’utilizzo dei mass media per lanciare accuse di conservatorismo agli amministratori locali, per invocare l’autonomia dell’azienda nelle sue scelte industriali, per far conoscere il proprio punto di vista. Insomma, hanno dato vita ad una intensa campagna di comunicazione a senso unico, evitando di fatto il confronto vero e reale su programmi, progetti industriali, piani d’investimento.
“Sempre con interviste e dichiarazioni alla stampa – ha aggiunto Lorenzetti - il dottor Rademacher ci ha detto che l’azienda ha investito in dieci anni 700 miliardi di vecchie lire, omettendo di ricordare però che in questi stessi anni hanno ottenuto utili per oltre 2000 miliardi della stessa moneta, anche grazie a costi energetici e del lavoro tra i più bassi in Europa. Lo stesso dottor Rademacher ha sventolato nelle varie interviste la decisione di ThyssenKruopp di investire nei prossimi due anni a Terni 93 milioni di euro come misura straordinaria per compensare la chiusura del magnetico e la vendita delle Fucinature. In realtà, come ha già avuto modo di osservare opportunamente il sindaco di Terni, Paolo Raffaelli, l’azienda si è limitata ad uno spostamento di risorse, definendo ‘straordinari’ investimenti che erano già previsti e in misura nettamente superiore, dal piano di Bertoni, che programmava, per il biennio 2006-2008, 121 milioni di euro di spesa”.

Sciopero e manifestazione a Roma 25 gennaio
Marcia a pieno regime la macchina del sindacato che sta organizzando lo sciopero dei lavoratori della Thyssen Krupp Acciai speciali Terni e delle consociate (Società delle fucine, Titania, Centro servizi inox e Tubificio) per il 25 gennaio, con la manifestazione a Roma davanti a Palazzo Chigi. Le segreterie territoriali di categoria di Fim, Fiom e Uilm stanno mettendo a punto i dettagli dello sciopero, che sarà di otto ore ed interesserà tutti e 3.200 i lavoratori dei tre turni.

(18-01-2005)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 18-01-2005 alle :