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economia

Formazione, 1 su 2 ha trovato lavoro

Oltre la metà dei 15 mila partecipanti ai corsi della Regione nel triennio 2000-2003 ha trovato un’occupazione: il 28,4% a tempo indeterminato, stessa percentuale per i lavoratori a tempo determinato. Solo il 4,4 per cento ha scelto il lavoro autonomo


Oltre il 50 per cento delle persone che in Umbria hanno partecipato ai corsi di formazione promossi dalla Regione e dalle Province nel triennio 2000-2003 hanno trovato un posto di lavoro. Sono infatti 7.650, su 15 mila, i soggetti che a 12 mesi dalla fine dell’esperienza di formazione risultano occupate, con un sostanziale equilibrio tra uomini e donne.

La ricerca - curata dal Centro ricerche sociali per conto dell’asessorato regionale alla formazione e dell’Agenzia Umbria Lavoro - evidenzia che la percentuale di occupati, che a un anno dalla fine dell’intervento di formazione è del 51 per cento, prima del corso era dell’8 per cento circa, mentre la percentuale di disoccupati scende dal 25 al 14,25 per cento, gli inoccupati passano dal 39,7 al 7 per cento.
Per quanto riguarda il “tipo” di rapporto di lavoro risulta che il 28,4 per cento ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato, stessa percentuale (28,4) per coloro che fruiscono di un contratto a tempo determinato. Sono poi il 22,5 per cento quelli che hanno un contratto di “collaborazione coordinata e continuativa”, mentre solo il 4,4 per cento ha “rischiato” nel lavoro autonomo.

I settori di attività che hanno accolto in maggior misura i nuovi occupati sono il commercio e le riparazioni (22,5 per cento), l’industria (17,6), i servizi, pubblici e privati (12,2) ed il turismo con l’8,8 per cento. Le qualifiche prevalenti sono quelle di impiegato comune o quadro intermedio, per il 32 per cento dei casi; operaio comune (32 per cento) e operaio qualificato (13,2 per cento).

Per quanto riguarda il titolo di studio, l’indagine indica che il 71 per cento degli
occupati ha il diploma di suola media superiore (51,5 per cento) o la laurea (19,6 per cento), mentre il 28,9 ha il diploma di scuola dell’obbligo o nessun titolo. E rispetto al titolo di studio, nell’analisi per categorie “omogenee” (laureati, diplomati, scuola dell’obbligo o nessun titolo), risulta che le migliori “performance” sono state ottenute dai laureati, il 58,8 per cento dei quali risulta occupato a 12 mesi dalla fine dell’intervento di formazione, e da quelli in possesso di un diploma di scuola media superiore (57,69). La percentuale di “successo” occupazionale delle persone con il titolo di scuola dell’obbligo o senza titolo è stata invece del 39,3 per cento.

(13-01-2005)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 13-01-2005 alle :