Alla scoperta dell’Aurea Umbria, che passa attraverso l’imperatore Costantino e i reperti archeologici che esprimono il mondo articolato e complesso della società tardoantica: il potere imperiale, la vita delle aristocrazie, le attività dei ceti subalterni, le mentalità e le strutture culturali dei ceti medi, con idee religiose, riti comunitari e identità civica o ‘di classe’.
Grande successo ha ottenuto l’inaugurazione della mostra “Aurea Umbria. Una regione dell’Impero nell’era di Costantino”, curata da Valerio Massimo Manfredi, che si è svolta sabato scorso nel palazzo comunale. L’evento è stato introdotto da una cerimonia nello splendido scenario di Piazza della Loggia dove sono intervenuti il sindaco Sandro Vitali, l’assessore regionale alla cultura Fabrizio Bracco, l’assessore alla cultura della Provincia Donatella Porzi, il preside Facoltà Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Perugia Giorgio Bonamente, il direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici dell’Umbria Francesco Scoppola.
“Si tratta di una mostra importante – ha spiegato il sindaco sandro Vitali – perché permette di raccontare e riflettere sulla storia dell’Umbria tardoantica, quel concentrato di bellezze, sogni e meraviglie di questa piccola regione. Un territorio che investe per continuità storica, politica e sociale oltre 30 comuni che hanno aderito, riuscendo coinvolgere forse l’area più estesa, fino ad oggi, per un evento espositivo”. Di grande interesse è stato l’intervento del curatore Massimo Valerio Manfredi che ha illustrato la preziosità del periodo tardoantico: “E’ una mostra emozionante – ha spiegato - vedetela, leggetela perché c’è aperto uno stralcio di grande evoluzione, di grandi cambiamenti”.
La mostra Aurea Umbria di Spello presenta circa settanta reperti archeologici provenienti da un’area geografica che corrisponde per la massima parte al territorio umbro-marchigiano (Regio VI nell’ordinamento di Augusto). Musei di provenienza: Museo Archeologico Nazionale di Ancona, Antiquarium di Carsulae, Museo Diocesano di Città di Castello, Museo Archeologico di Fossombrone, Antiquarium e Museo Archeologico di Gubbio, Antiquarium di Lugnano in Teverina, Antiquarium a Palazzo Eroli di Narni, Antiquarium di Casale Fulgenzio a Otricoli, Museo Archeologico Nazionale di Perugia, Musei Vaticani e Museo di Villa Giulia a Roma, Museo del Ducato di Spoleto, Antiquarium Comunale di Terni.
La mostra rimarrà aperta fino al prossimo 9 dicembre.
Per informazioni www.aureaumbria.it, call center Sistema Museo 199.151.123.
(31-07-2012 07:16) |